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MI DISPIACE DOVERLO FARE MA, VISTA LA SITUAZIONE, RELATIVA ALL'EPIDEMIA DI CORONA VIRUS, DOBBIAMO SOSPENDERE IL LABORATORIO FINO A DATA DA DEFINIRE.
VI TERO' INFORMATI.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
I prossimi appuntamenti per il gruppo Computer, fino a fine anno sono:
L'orario è sempre lo stesso: 15-17 (Catacombe).
Gli appuntamenti successivi saranno:
Da stabilire più in la.

Salute a tutti
M.

martedì 25 aprile 2017

Esecuzione Automatica in Windows 10

La cartella Esecuzione Automatica di Windows è stata una fedele compagna per molti anni in tutte le edizioni di Windows che si sono succedute.
Con Windows 10 è scomparsa dal menu Start, lasciando disorientati molti di noi che erano abituati ad usarla.
Per fortuna non è stata completamente dismessa ed esiste un metodo per  raggiungerla ed inserirvi i programmi che vogliamo avviare con il sistema.

Ecco come procedere per accedervi.
1) premere la combinazione di tasti Windows R
2) digitare il comando shell:common startup
3) premere OK


In questo modo si apre la finestra corrispondente ad Esecuzione Automatica di Windows.
Il suo percorso è : C:\ProgramData\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs\StartUp


In questa finestra è possibile inserire i programmi che vogliamo siano eseguiti da windows all'avvio, qualunque sia l'utente che accede al desktop.

Esiste una diversa cartella Esecuzione Automatica per il solo utente connesso. Per accedervi si procede nello stesso modo già visto con una differenza: il comando è shell:startup.
Ecco come:
1) premere la combinazione di tasti Windows R
2) digitare il comando shell:startup
3) premere OK

Ecco la finestra Esecuzione Automatica dell'utente attuale:
Il suo percorso è : C:\Users\marco\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs\Startup

In questa finestra inseriremo i programmi che vogliamo siano avviati automaticamente solo per un utente specifico.
M.


venerdì 3 marzo 2017

Boston Dynamics, Google svela il robot Handle

Parlando di robot ecco delle immagini che riguardano il Robot "Handle" della Boston Dynamics.
Si tratta di alcuni brevi video su Youtube, dove si vede in movimento un prototipo di robot bipede su ruote, estremamente agile e veloce. Un oggetto così può meravigliare, sorprendere ma anche spaventare.
Ecco il collegamento per il video su Youtube.
https://youtu.be/-7xvqQeoA8c

Che ne pensate?
M.



domenica 26 febbraio 2017

Tutta la televisione a portata di un click sul nostro personal computer

Oramai la televisione non e' piu quella cosa che possiamo vedere solo se disponiamo di un ricevitore TV, dell'antenna sul tetto o della parabolica per ricevere le emittenti satellitari da tutto il mondo.

Se ne sono accorti anche al Governo, tanto che la tassa di possesso del televisore, oggi, viene fatta pagare a tutti coloro che hanno un contratto per la fornitura di energia elettrica.

Quindi si da per scontato che avere la corrente elettrica in casa e' sufficiente per vedere i programmi televisivi, ed equivale a possedere un ricevitore televisivo.
Questa cosa e' sostanzialmente vera: infatti praticamente tutti i programmi televisivi trasmessi vengono veicolati anche attraverso la rete internet e sono visibili su personal computer e smartphone.

Se non ci credete fate una ricerca con il solito Google (oppure con l'alternativo DuckDuckGo) e inserite "canali digitali terrestri streaming ". Il primo o  il secondo risultato sara' "http://www.tvdigitaldivide.it/canali-digitali/i-canali-del-digitale-terrestre-sul-web/"




Il risultato della ricerca e' identico in entrambi i casi e la pagina che cerchiamo e' questa :


La home page va subito al sodo e propone un elenco ben fatto con tutte le emittenti televisive del digitale terrestre raggiungibili con un click e visibili subito dal PC e dallo smartphone.

Unico requisito, basilare, e' quello di disporre di una connessione internet sufficientemente veloce, con abbondante traffico dati disponibile. Ma questo e' tutto un'altro argomento.
In questo il nome del sito e' significativo TVDIGITALDIVIDE.

M.



mercoledì 22 febbraio 2017

Bill Gates, robot che lavoro al posto delle persone, paghino le tasse!

... Ma rassicura, l'impiego degli uomini non sparirà mai.
Forse un'utopia? Forse una teoria fantascientifica? Fatto sta che la nuova frontiera dello stato sociale non puo' fare ameno di cercare chi paghera' le tasse quando ci saranno sempre meno persone a lavorare. In fin dei conti i robot lavorano e producono reddito, nelle fabbriche, e dovunque al lavoro manuale si sostituisce quello meccanizzato. E non si tratta di rubare posti di lavoro, concetto facilmente comprensibile, e  luogo comune efficace, ma errato.

Evviva che ci abbia pensato un personaggio pubblico del calibro di Bill Gates fondatore della Microsoft, e indubbiamente un esperto del settore.
Ecco dove trovare l'articolo clicca qui
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Memoria RAM piu veloci

RAM 1000 volte più veloci grazie alla radiazione Terahertz

Copyright CULTUR-E
Un gruppo di istituti di ricerca universitari ha messo a punto un nuovo modulo RAM in grado di migliorarne le performance di 1000 volte. Merito delle onde al Terahertz
Che le RAM siano una delle componenti hardware più importanti quando si parla delle prestazioni di un computer è un fatto oramai assodato nel mondo dell'informatica. La quantità di dati che un sistema è in grado di processare, infatti, dipende principalmente dalla velocità e dalla quantità di memoria ad accesso causale installata nella scheda madre: per questo motivo decine di laboratori di ricerca in tutto il mondo si concentrano nello sviluppo di nuove tecnologie che permettano di aumentare la capienza e le velocità di esecuzione delle RAM.
La soluzione più avanzata, almeno al momento, è quella delle memorie MRAM (acronimo di Magnetoresistive Random Access Memory, in italiano memoria agnetoresistiva ad accesso casuale) le quali sfruttano gli effetti dello spin del momento magnetico per modificare lo stato delle informazioni all'interno delle celle di archiviazione dei dati. Una soluzione che permette di migliorare la velocità memoria ed evitare che i moduli RAM si surriscaldino troppo: non passando corrente all'interno dei circuiti, le MRAM sono infatti praticamente "immuni" agli effetti della legge di Joule.
ram terahertz
Ricercatori del Moscow Institute of Physics and Technology (MIPT), in collaborazione con gli scienziati della University of Regensburg e gli olandesi della Radboud University Nijmegen, hanno compiuto un ulteriore passo in avanti, sviluppando una nuova tecnologia in grado di aumentare la velocità di lavoro della memoria di 1.000 volte. Merito della cosiddetta radiazione Terahertz (detta anche onda T), in grado di cambiare lo stato delle celle di archiviazione applicando un campo magnetico esterno e velocizzando così le operazioni di cancellazione delle informazioni e scrittura di nuovi dati.

Che cos'è la radiazione Terahertz

Negli esperimenti portati avanti dagli scienziati russo-tedesco-olandesi, l'onda T o radiazione Terahertz ha poco a che fare (almeno da un punto di vista pratico) con la banda Terahertz utilizzata con sempre maggior frequenza nell'ambito delle telecomunicazioni. Nel caso delle memorie RAM, infatti, la radiazione (con lunghezze d'onda di circa 0,1 millimetri) non serve a trasportare informazioni, ma sfrutta gli impulsi elettromagnetici per alterare lo stato di "carica" e "scarica" delle celle di memoria. In questo modo è possibile scrivere dati (e cancellarli, ovviamente) a una velocità nettamente superiore rispetto agli standard attuali (da un punto di vista prettamente teorico, anche 1000 volte più veloce).
spettro terahertz

Come l'onda T altera le celle di memoria RAM

Per verificare le sue ipotesi, il team di ricerca internazionale ha utilizzato delle memorie realizzate con il thulium orthoferrite (TmFeO2, tulio ortoferrite), un ferromagnete debole molto sensibile alle variazioni dei campi magnetici nelle sue vicinanze. Grazie agli impulsi elettromagnetici generati dalla radiazione Terahertz, gli scienziati sono stati in grado di controllare direttamente lo stato di magnetizzazione del materiale ferromagnetico, alterando le proprietà sia degli ioni di ferro sia degli ioni di tulio. Una "modalità di lavoro" che consente di velocizzare il funzionamento delle RAM e apre nuovi scenari nel mondo dell'informatica.



martedì 25 ottobre 2016

Internet Freedom - Lffl.org

Ecco un interessante sito per chi vuole imparare ad usare Linux in una delle sue numerose distribuzioni.
http://www.lffl.org/search/label/guideo

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Programmi per deframmentare il disco del computer

A lungo andare lo spazio del disco del pc si riempie con molti file e la continua lettura, scrittura e cancellazione porta alla frammentazione dello spazio e dei file memorizzati.
Tecnicamente questo avviene perché in fase di scrittura di un file, questo viene disposto in spazi adiacenti, finché ce ne sono disponibili, e poi viene collocato la dove c'è spazio spezzettandolo anche in molti parti.
Questo viene definito frammentazione, un processo che progressivamente, rallenta il funzionamento del computer.
La deframmentazione serve proprio a riunire i frammenti dei file sparsi nel disco del pc.
L'effetto finale è un pc che funziona più velocemente, avviandosi in minor tempo.
Ecco allora alcuni sw che si integrano in Windows per deframmentare  i dischi del pc. Ssi tratta sempre di tool gratuiti e che svolgono in maniera eccellente il loro non semplice lavoro.

Il primo è Defraggler, realizzato dagli stessi che hanno prodotto il noto e apprezzatissimo CCleaner.  Lo si può scaricare dal sito ufficiale: Defraggler - File and Disk Defragmentation - Free Download - Piriform, www.piriform.com/defraggler.
Il secondo che vi propongo ha un nuovo algoritmo che gestisce anche i dischi SSD, si chiama Auslogic Disk Defrag e lo si può scaricare gratis a questo indirizzo: http://www.auslogics.com/en/software/disk-defrag/
 Il terzo programma per la deframmentazione è anch'esso efficacissimo si chiama IObit Smart Defrag, ed è possibile scaricarlo dal sito internet: http://www.iobit.com/it/iobitsmartdefrag.php

Per me sono tutti vaalidissimi e competono tra loro per velocità e funzionalità innovative.
A voi la scelta in base alle preferenze personali.
M.

sabato 16 luglio 2016

HOTSPOE E TETHERING CON VODAFONE

Ecco qualche indicazione "ufficiale" di Vodafone su come va impostato il telefonino per usarlo come hotspot o per il tethering.

C'è da fare attenzione all'opzione Exclusive, se non ce l'hai devi pagare una tariffa giornaliera .

CONFIGURARE L'HOTSPOT DI VODAFONE (ATTENZIONE ALLA TARIFFA)

http://www.vodafone.it/portal/Privati/Supporto/Tariffe-e-Prodotti/Configurazioni/Configurazione-smartphone/SMS--MMS--Email--Internet/Configurazione-Tethering

Per abilitare l'Hotspot accedi al menù "Impostazioni" e clicca su "Altro" all'interno della categoria "Connessioni". Clicca su "Tethering/Hotspot" e poi su "Hotspot Wi-Fi portatile". Qui potrai attivare l'Hotspot per condividere la connessione internet del tuo smartphone.
Se hai Vodafone Exclusive attiva non dovrai pagare la tariffa di navigazione giornaliera. Info su voda.it/exclusive.
Potrai modificare la password che ti permetterà di far utilizzare i tuoi GB solo dai dispositivi che hai autorizzato.
Se richiesto il punto di accesso da utilizzare è web.omnitel.it.

COS'E' L'HOTSPOT

http://www.vodafone.it/portal/Privati/Supporto/Tariffe-e-Prodotti/Configurazioni/Configurazione-smartphone/SMS--MMS--Email--Internet/Configurazione-Tethering

L'hotspot è una modalità di condivisione della connessione internet del proprio smartphone o tablet con altri dispositivi (PC, tablet o altri smartphone).
Puoi connetterti a un hotspot personale tramite Wi-Fi, bluetooth o porta USB.
Per configurare o disattivare il tuo hotspot vai nelle impostazioni del tuo smartphone o tablet.

L'APN previsto dalle condizioni di corretto utilizzo per la navigazione in hotspot è web.omnitel.it.
Se invece desideri bloccare la connessione internet del tuo smartphone o tablet vai nella sezione Attiva nuove promozioni del Fai da te di vodafone.it e seleziona Blocco Internet da PC all'interno del tab Altri servizi oppure chiama gratis il 42070.

Ti ricordiamo che la navigazione con hotspot è inclusa:

  • nelle offerte internet per tablet e PC
  • per i clienti con un piano della linea Vodafone Exclusive, info su voda.it/exclusive.

Se hai rinunciato a Vodafone Exclusive, puoi utilizzare lo smartphone come modem in modalità tethering/hotspot Wi-Fi pagando la Tariffa Base giornaliera internet. Per dettagli clicca qui.

venerdì 17 giugno 2016

PROSSIMO APPUNTAMENTO

Mercoledì 22 ore 15 (Catacombe).

PROSSIMO APPUNTAMENTO
MERCOLEDÌ 22 GIUGNO ORARIO 15 - 17
L'argomento dei prossimi incontri sarà "Risparmiare acquistando su internet!" Per Imparare ad orientarsi enon prendere fregature con gli acquisti su siti e-commerce internazionali e locali.

Gli appuntamenti successivi saranno:
6 E 20 LUGLIO
3 AGOSTO
m.

sabato 21 maggio 2016

Ultime della specie: la videocassetta VHS muore definitivamente - Corriere.it

Inevitabile!
Era già previsto e prevedibile, forse da venti anni::  le videocassette pasano la mano e scompaiono dalle linee di produzione.
Chi ne sente la mancanza?
Oggi i video sono veicolati attraverso internet e i DVD che hanno soppiantato le VHS hanno essi stessi un futuro incerto, segnato dall'imminente estinzione.
Ecco quindi l'ultimo stock di videocassette in produzione, certificato di morte di una tecnologia vecchia di appena quarant'anni.
L'unico dubbio che resta é questo: chi potrà mai recuperare le memorie personali archiviate ed affidate alle VHS?
ciao
M.

Intelligenza artificiale di Viv, ecco come funziona

Quale futuro per gli assistenti digitali in stile siri (Apple iPhone), o Google Now?
Ecco cosa possiamo aspettarci dalla tecnologia Viv. Evoluzione degli attuali sistemi di intelligenza artificiale, comprende frasi in linguaggio naturale molto complesse. E permette una interazione complessa con i dispositivi digitali, che possono essere usati completamente con comandi vocali.

mercoledì 20 aprile 2016

Ecco il racconto di un hacker: “Così ho attaccato Hacking Team” - La Stampa

Il racconto è quello di Phineas Fisher ( questo è il suo nome di battaglia), e sembra preso dalla trama di un film. Si tratta di messaggi inviati su twitter per raccontare di come circa un anno fa, sia riuscito a penetrare nella rete di Hacking Team, società Milanese produttrice di un software spia usato da molti governi in tutto il mondo.



Da leggere anche: 
http://www.lastampa.it/2015/07/14/tecnologia/intelligence-o-panini-la-doppia-vita-di-hacking-team-AuCZyCJquh8XyS68bhaYaP/pagina.html