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MI DISPIACE DOVERLO FARE MA, VISTA LA SITUAZIONE, RELATIVA ALL'EPIDEMIA DI CORONA VIRUS, DOBBIAMO SOSPENDERE IL LABORATORIO FINO A DATA DA DEFINIRE.
VI TERO' INFORMATI.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
I prossimi appuntamenti per il gruppo Computer, fino a fine anno sono:
L'orario è sempre lo stesso: 15-17 (Catacombe).
Gli appuntamenti successivi saranno:
Da stabilire più in la.

Salute a tutti
M.
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sabato 15 giugno 2019

PHOTOSHOP

Recentemente mi avete chiesto più volte di affrontare un argomento Photoshop, Si tratta di un argomento particolarmente interessante ed anche piuttosto impegnativo.
Per il momento vi suggerisco un paio di siti dove trovare informazioni utili per avviarsi all'uso di questo formidabile software di elaborazione fotografica.
Se non avete le idee chiare in merito alla grafica raster (bitmap) e vettoriale, fate una breve ricerca su questo blog e su Wikipedia.
Ecco i siti che vi consiglio di visitare:

https://www.html.it/guide/guida-photoshop-cs4/

https://guidaperphotoshop.com/

http://appuntipc.blogspot.com/2014/11/limmagine-digitale.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Computer_grafica

https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_digitale

https://it.wikipedia.org/wiki/Grafica_vettoriale

https://it.wikipedia.org/wiki/Grafica_raster

m.

martedì 2 maggio 2017

TRE ALTERNATIVE GRATUITE AI PROGRAMMI DI GRAFICA PER PC

Perché spendere centinaia di euro per comprare CorelDraw, Photoshop e Illustrator, se possiamo trovare delle valide alternative nel vivace universo dei software gratuiti. Ecco qualche nome da provare.

Alternativo a Adobe Illustrator,  solo per Windows, CreativeDocs.NET , è uno strumento di progettazione grafica basata su vettori, per creare illustrazioni, manuali, diagrammi di flusso, icone e simili. Offre funzionalità avanzate come le curve di Bezier, gli stili, la conversione a curva e il testo su curva.

Per Adobe Photoshop abbiamo due alternative: GIMP, disponibile per tutte le piattaforme, e Paint.NET, che è solo per Windows. Entrambi i programmi offrono potenti strumenti di editing delle immagini paragonabili a quelli di Photoshop, compresi i livelli e gli effetti speciali.

Al posto di Corel Draw, se vuoi fare bozzetti, disegnare, dipingere, ecc. Oltre ad un assortimento di "pennelli digitali", gessi, carboncini e matite, Artweaver offre la solita serie di strumenti di modifica delle immagini: ritaglio, riempimento di gradiente, trasparenza, strati e così via. Supporta anche (e, in effetti, raccomanda) i tablet PC per una più realistica sensazione di disegno e pittura a mano libera.

M.

venerdì 6 marzo 2015

Il formato RAW vantaggi e svantaggi

Durante i nostri incontri abbiamo parlato più volte dei formati grafici con cui vengono memorizzate le immagini.
RAW VS. JPEG
E NON SOLO

Tra questi il formato RAW (grezzo) memorizza l'immagine scattata con una fotocamera senza modifiche rispetto al segnale captato dal sensore della fotocamera. Il RAW, se volgiamo fare un paragone,  è equivalente ad una pellicola fotografica su cui è impresso il negativo dell'immagine.

Perciò il RAW si presta meglio per gli usi professionali delle fotografie riprese in digitale.
Altri formati, e fra questi il JPEG, non offrono la stessa possibilità perché in fase di salvataggio del file eseguono delle "elaborazioni" dell'immagine con lo scopo di rendere più facilmente gestibile il file.
La principale di queste elaborazioni è la compressione di tipo lossy (ovvero con perdita di informazione), che riduce le dimensioni del file ma contemporaneamente anche il dettaglio dell'immagine. L'occhio non si accorge di nulla o quasi, ma l'immagine viene "alleggerita" di moltissime informazioni rendendo il file di dimensioni estremamente contenute e facilmente gestibile. Le informazioni perse non sono recuperabili.

Quindi il RAW permette

  • il massimo livello qualitativo della foto digitale ripresa e salvata. 
  • mantiene tutti i dettagli dell'immagine catturata dall'obiettivo e dal sensore della fotocamera.
  • permette sofisticate elaborazioni sulle singole componenti dell'immagine: contrasto, luminosità, dettaglio, bilanciamento. 

Ma genera file di dimensioni molto grandi (file pesanti).
Inoltre:

  • i file non sono di immediato utilizzo, 
  • non tutte le macchine fotografiche sono adatte a produrre immagini RAW, 
  • usarle bene (per ottenere i risultati desiderati) richiede molta padronanza degli strumenti: macchina fotografica e software di post produzione.
Un breve articolo che riguarda l'argomento lo trovate qui http://www.dphoto.it/corso-fotografia/raw-contro-jpeg-quale-formato-per-le-nostre-foto.html. Ma se cercate ve ne sono un'infinità: per esempio questo https://it.wikipedia.org/wiki/Raw_(fotografia), e questo https://it.wikipedia.org/wiki/JPEG, da Wikipedia.


giovedì 13 novembre 2014

L'immagine digitale


Ecco per cominciare qualche concetto che ci permette di acquisire un padronanza di elementi come la terminologia e basi teoriche.
Cos'è una immagine digitale? Una definizione potrebbe essere questa presa su Wikipedia:
"Un'immagine digitale è la rappresentazione numerica di una immagine bidimensionale. La rappresentazione può essere di tipo vettoriale oppure raster (altrimenti detta bitmap); nel primo caso sono descritti degli elementi primitivi, quali linee o poligoni, che vanno a comporre l'immagine; nel secondo l'immagine è composta da una matrice di punti, detti pixel, la cui colorazione è definita (codificata) tramite uno o più valori numerici (bit)." (cit. http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine_digitale, 2014)
Le fotocamere digitali producono tutte immagini digitali in formato bitmap (o raster). Molti programmi professionali di elaborazione per grafica pubblicitaria, producono immagini di tipo vettoriale. Spesso le due tipologie di rappresentazione sono utilizzate contemporaneamente, migliorando i risultati delle immagini prodotte. Le immagini digitali sono utilizzate, ormai da anni, in ogni campo: dalla medicina alla televisione.

La matrice di punti
La matrice di punti è alla base della rappresentazione digitale delle immagini; queste vengono create sullo schermo del computer affiancando punti chiari e punti scuri in modo da comporre la forma da visualizzare.
Ecco un esempio di come sono rappresentate la lettera G maiuscola e minuscola con una matrice di 5x10 punti. 
Lo stesso metodo è usato per stampare con la tecnica detta appunto a matrice di punti (ad esempio nelle stampanti laser). La dimensione e il numero di punti è essenziale per la qualità della rappresentazione delle immagini.
Un esempio di immagine bitmap ingrandita in cui si nota l'effetto pixel.
La risoluzione di una immagine bitmap (o raster) indica proprio quanto è densa la matrice, più precisamente quanti punti contiene: maggiore è questo numero maggiore è il dettaglio della rappresentazione.

Ricordate Space Invaders? Ecco la bitmap di un invasore alieno. Semplice ed efficace.
E' evidente che per definire la qualità di un immagine raster va messa in relazione la risoluzione e la dimensione dell'immagine stessa. Perciò spesso si usa definire la risoluzione per centimetro quadrato o per pollice quadrato.

Ecco un'altro esempio di immagine bitmap, un QRCode.

giovedì 4 ottobre 2012

APPROFITTIAMO DI WORDART

Impossibile che non abbiate mai sentito parlare di WordArt.
Se volete preparare una scritta colorata è lo strumento più immediato da usare.
Ecco un esempio:
Non male! Che ve ne pare?

WordArt è uno strumento gratuito presente da sempre in Word. È facilissimo da usare e i risultati sono garantiti.


Una scritta di questo tipo si può usare in molti modi: per esempio potremmo creare usando le tabelle di Word un calendario delle date del Laboratorio del Gruppo Computer, e inserirci le presenze.
Ecco cosa ho in mente:

giovedì 14 luglio 2011

Riconoscimento facciale tramite iPhone

Riconoscimento facciale tramite iPhone!
I terminali portatili rivelano ogni giorno nuove potenzialità, alle volte decisamente inattese e rivoluzionarie. Come questa del riconoscimento facciale tramite iPhone, ad uso della polizia.
Naturalmente non può non scoppiare la polemica sulla privacy. Indubbiamente ci si può sentire ogni momento sontto controllo della polizia.
Cosa dire allora del riconoscimento facciale possibile tramite i giganteschi archivi di immagini archiviate nei social network o nei servizi di archiviazione on line?

Intanto ecco qualche cosa da leggere in merito al "fotosegnalamento portatile per la polizia" americana.

mercoledì 29 giugno 2011

Allegare una foto ad un messaggio e-mail

Allegare una foto ad una e-mail


Bene, se ricordate, abbiamo già visto come le immagini digitali abbiano dimensioni particolarmente abbondanti (Quanto occupano le immagini digitali, Ridimensionare le immagini con FastStone FotoResizer), accennando al fatto che questo può creare problemi durante l'invio tramite posta elettronica.
Ecco allora un sistema sempplice semplice per mandare una e-mail con allegate fotografie.

sabato 14 maggio 2011

Quanto occupano in memoria le immagini digitali?

Ecco una breve tabella in cui sono riportati alcuni valori per risoluzione e occupazione approssimativa di foto digitali scattate con una fotocamera da 8 megapixel:

1) Grande fine: 3,3 MByte (3456 x 2304 pixel) circa
2) Grande normale: 1,7 MByte (3456 x 2304 pixel) circa
3) Media fine: 2 MByte (2496 x 1664 pixel) circa
4) Media normale: 1 MByte (2496 x 1664 pixel) circa
5) Piccola fine: 1,2 MByte (1728 x 1152 pixel) circa
6) Piccola normale: 0,6 MByte (1728 x 1152 pixel) circa
7) RAW: 8,3 MByte (3456 x 2304 pixel) circa

Va notato che le dimensioni variano in funzione del soggetto e di altri parametri impostati in fase di scatto come il valore ISO.

Ridimensionare le foto digitali con FastStone PhotoResizer

Le immagini digitali possono occupare moltissimo spazio su disco. E' normale che una foto scattata con una fotocamera digitale occupi tra 2 e 8 Mbyte, ma non è raro trovare file con foto di oltre 12 Mbyte.

Gestire foto di queste dimensioni non è facile: ad esempio inviale con la posta elettronica può essere impossibile. Inoltre includere immagini di questi "peso" in documenti Word, Powerpoint o Excel è controproducente: infatti il file del documento diventa talmente grande da risultare ingestibile.

Per rendere facilmente utilizzabili immagini digitali si può comprimerle: in questo modo se ne riduce l'occupazione di memoria, spesso in maniera considerevole, mentre la qualità complessiva non ne risente molto e può essere accettata in molte circostanze.